INCONTRO CON ROCCO MANGIARDI

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E' stata un'esperienza forte, intensa e a tratti emozionante quella vissuta dagli alunni delle terze classi della scuola secondaria dell'Istituto comprensivo di Curinga che, lunedì 20 Aprile u.s., hanno incontrato nell'ambito del progetto "Alla ricerca della...legalità", il testimone di giustizia Rocco Mangiardi, l'imprenditore che ha avuto il coraggio di denunciare i suoi estortori. Con estrema semplicità e sincero trasporto, Rocco Mangiardi ha raccontato la sua esperienza di testimone di giustizia con l'intento "... non di insegnare, ma di consegnare qualcosa

... non sono un super eroe ma un cittadino normale che ha fatto ciò che ogni cittadino avrebbe dovuto fare, rivolgendosi alle istituzioni. ... è stato difficile tirar fuori il coraggio, perché la paura in determinati momenti prende il sopravvento. Ma pensando alla libertà, alla dignità, alla stessa vita che, essendo una, vale la pena vivere degnamente, e soprattutto alla mia famiglia e ai miei figli e a ciò che avevo insegnato loro, con il sostegno delle istituzioni e delle associazioni, ho tirato fuori il coraggio del cuore e ho percorso la strada della legalità, denunciando e puntando il dito, in tribunale, contro i miei estortori. La legalità senza forza del gesto resta una parola muta: il nostro dito puntato in un'aula di tribunale è più potente delle loro pistole". Così con parole semplici ma pregnanti, ha consegnato agli alunni, che si stanno affacciando alla vita, l'invito ad avere speranza e a credere in valori quali libertà, giustizia, dignità, verità che devono fare propri e perseguire fin dalla giovane età, perché è necessario l'impegno di tutti per cambiare la nostra terra, in cui indifferenza ed omertà predominano. Dello stesso tenore il monito e l'auspicio rivolto ai ragazzi dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Natalia Majello che, dopo aver introdotto l'intervento di Rocco Mangiardi, definendolo" testimone di legalità", in conclusione, dopo gli interventi degli stessi alunni, ne ha raccolto i messaggi, invitando i giovani a perseguire fin da adolescenti l'impegno di vivere onestamente, di mostrarsi onesti e amanti del rispetto dell'altro, perché la libertà, la verità, la legalità devono nascere da una forza interiore: dalla convinzione. "... bisogna credere nella giustizia e bisogna non soggiacere a nessuno, iniziando dalle piccole cose".

L'augurio di "buona vita", che, al termine dei lavori, Rocco Mangiardi ha rivolto agli alunni, racchiude il profondo significato dell'incontro e delle altre iniziative educative intraprese dalla Scuola, ossia il guidare i ragazzi verso l'acquisizione di una coscienza civile, perché è un dovere diventare cittadini onesti per cambiare la società.

Un particolare ringraziamento va al coordinamento Libera Catanzaro che ha reso possibile l'incontro.

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